La mia parola dell’anno 2024

Quando arriva Capodanno un po’ tutti, chi più chi meno, tiriamo le somme dell’anno precedente, raccogliamo il buono, cerchiamo di lasciar andare ciò che non è andato e proviamo a tracciare una piccola strada per ciò che vorremmo essere o realizzare nei mesi futuri che si aprono. C’è chi lo fa allestendo una vision board, chi inaugurando una nuova agenda o chi cercando una parola che faccia da guida per l’anno che comincia. Io ho sempre fatto tutte e tre le cose, ma per la parola guida ho sempre avuto una particolare predilezione. 

Negli ultimi due anni ho faticato tanto sotto vari aspetti della mia vita e ciò ha comportato anche il non riuscire a trovare una parola guida, nè per il 2022 nè per il 2023. Sono stati anni ricchi di confusione, carichi, densi, impegnativi e mi hanno messo alla prova. Attraversarli ha richiesto una grossa dose di energia, che spesso ho dovuto attingere qua e là, tra l’aiuto delle persone che mi sono state accanto in ogni fase della mia evoluzione e di quelle che ho cercato e voluto al mio fianco per aiutarmi a riconoscere e riappropriarmi dei miei desideri.

Il primo anno in cui non ho scelto la parola guida mi è sembrato strano, mi son quasi sentita in colpa, ma poi ho capito che non ero io a scegliere lei. Un po’ come le bacchette magiche in Harry Potter, anche in questo caso è la parola a trovarti, se ti metti nella condizione di poterla ricevere. E io non lo ero, semplicemente. 

Quindi se anche tu  al momento ti senti di non aver trovato una parola, non preoccuparti, non c’è nulla di male!

Credevo che anche per il 2024 sarebbe andata così, nessuna parola e pace. Invece poi inconsapevolmente mi sono accorta che ce n’era una che avevo ripetuto spesso e che sì, poteva essere proprio lei la mia guida per questo nuovo anno e di tutte le sue novità.

DESIDERA

Ebbene sì, proprio lei. Proprio ciò che più mi era mancato. Non tanto l’oggetto in sé, ma proprio il verbo. Non qualcosa da desiderare, ma il desiderare stesso. Che come dicevo prima, è il carburante principale per il motore della mia quotidianità. Una parola così bella e con un’etimologia ugualmente misteriosa seppur sognante:

«Desiderio» deriva dal latino desiderium, vocabolo composto dalla preposizione de e dalla parola sidus, sideris. Mentre il valore di de è molteplice — e per questo le interpretazioni etimologiche possono essere più di una -, il significato di sidus è uno solo: stella. Il desiderio, dunque, ha a che fare con le stelle e questo già ci pare bellissimo: per desiderare, bisogna guardare in alto ⭐

Ho scelto il verbo all’imperativo perchè vorrei che fosse sempre un invito per me.

Non accontentarti, desidera.
Non volare basso, desidera.
Non arrenderti, desidera.

Ho pensato a quanto sia potente e a quanto non vorrei semplicemente scriverla su una pagina dell’agenda e lasciarla chiusa lì. Volevo un modo per averla sempre sott’occhio, a portata di mano, là dove potessi quotidianamente rileggerla e ritrovarla al bisogno. In mano avevo il cellulare… idea! Ci ho fatto una cover, e puoi farla anche tu seguendo questo tutorial!

E tu hai scelto la tua parola guida per il 2024? Ti va di raccontarmi in un commento cosa ti ha portato a sceglierla?